25 Aprile 2024
18 Novembre 2023

Santa Teresina di Lisieux

La santa patrona delle missioni che viveva in un monastero di clausura, il 31 maggio 1897 scrisse questa poesia, “L’abbandono”. Mancano pochi mesi alla sua morte ed è già provata nel fisico dalla malattia. Ma quando uno si sente amato, si fida, si affida, si abbandona nelle braccia dell’amato. E questo lasciarsi andare dona una grande pace e porta con sé il sorriso della gioia. E’ un vero antidoto ad ansie, paure e insicurezze che abitano la nostra vita.
Avvento è anche tempo di abbandono tra le braccia di Colui che viene al mondo solo ed esclusivamente per farci sentire il suo amore.

Su questa terra c’è un albero meraviglioso;
la cui radice o mistero! si trova in cielo.
Sotto quell’ombre mai, nulla potrà ferire;
e senza timor di tempesta vi si può riposare.
Amore è il nome di quest’albero ineffabile;
e il suo frutto dilettevole si chiama abbandono.
Questo frutto mi dà felicità, nella vita;
e l’odore suo divino mi rallegra l’anima.
Se lo tocco, mi pare un tesoro;
se l’assaggio, mi è anche più dolce.
Mi dà un oceano di pace in questo mondo;
una profonda pace in cui sempre riposo.
Soltanto l’abbandono mi cede alle tue braccia, Gesù;
e mi fa vivere del pane dei tuoi eletti:
divino Sposo, a te m’abbandono!
E non bramo che il dolce tuo sguardo.
Addormentandomi sul tuo cuore voglio sempre sorridere;
e là, sempre ridire che t’amo, Signore!

Don Luca