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DOMENICA 23 GIUGNO

L’UOMO DAL CUORE TRAFITTO

Carissimi,

noi abbiamo fatto al Processione del Corpus Domini, Giovedì 20; però in altre parrocchie sarà Domenica prossima. Quale spunto, riporto un pensiero di Padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia.

“Questo è il mio corpo. Questo è il calice del mio sangue”. “Al momento del venerabile sacramento – diceva Sant’Ambrogio – il sacerdote non usa più parole sue, ma di Cristo. E’ dunque la Parola che opera il sacramento. Il Signore parlò e furono fatti i cieli, comandò e tutto cominciò ad esistere”. Nell’Eucarestia cambia la realtà profonda, ma non le apparenze. “E’ non solo qualcosa che non si può comprendere, ma che non si finisce mai di comprendere. La fede è necessaria perché la presenza di Gesù nell’Eucarestia sia reale e personale, sia uno scambio, l’accorgersi l’uno dell’altro.

Il pericolo più grave è l’assuefazione, il dare l’Eucarestia per scontata e quindi banalizzarla. Riascoltiamo il grido di Giovanni Battista. “In mezzo a voi c’è uno che non conoscete!” (Gv 1,26). Ciò che più rattrista Gesù è la freddezza dei suoi. Non aveva tutti i torti quell’ateo che disse un giorno ad un amico credente: “Se io potessi credere che in quell’ostia c’è veramente il Figlio di Dio, come dite voi, credo che cadrei in ginocchio e non mi rialzerei mai più”.

  • Giornata di Preghiera per la Santificazione Sacerdotale: ha come finalità di riproporre all’attenzione orante della comunità ecclesiale la figura e la missione presbiterale e di aiutare i preti a rivisitare, nel tessuto quotidiano del ministero, l’essenza della loro identità e il significato del proprio servizio al popolo di Dio. La relazione tra la Festa del Sacro cuore e la ministerialità presbiterale appare quanto mai motivata e felice, opportuna e feconda. Quest’anno il tema è “L’uomo dal cuore trafitto”, riferito al Crocefisso e che dovrebbe essere anche il cuore di ogni sacerdote.

 

  • I Santi Pietro e Paolo: due Apostoli così diversi ma entrambi affascinati e afferrati da Cristo. Così il Prefazio della Messa: “La tua arcana elezione ha chiamato Pietro dall’arte del pescatore a una missione divina e ha mutato Poalo nel profondo dell’anima, così che la Chiesa riconosce oggi sommo maestro di vita colui che ha temuto come nemico. All’uno hai affidato le chiavi dei Regno dei Cieli, all’altro hai infuso una conoscenza sublime del tuo mistero di salvezza perché lo annunziasse a tutte le genti. Entrambi rifulgono nel collegio apostolico di vivida luce, testimoni insigni di Cristo per la fede e l’amore, e sono in cielo coronati di gloria eterna.

 Abbiamo molteplici occasioni per crescere nella sequela di Cristo e nell’amore alla Chiesa.

don Giovanni