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DOMENICA  14 OTTOBRE

S. PAOLO VI E I GIOVANI

Carissimi,

Domenica 14 Ottobre per la nostra parrocchia sarà il giorno della S. Cresima di 91 ragazzi/e che da un mese hanno iniziato la scuola secondaria (1° media). Accompagniamoli con tanta preghiera, affetto, testimonianza gioiosa di essere cristiani.

La Chiesa sarà in festa per la canonizzazione di Paolo Vi (1897 – 1978) e di Mons. Oscar Romero (1917 – 1980). Inoltre il Papa proclamerà santi due preti italiani:

  • Il lombardo don Francesco Spinelli (1853 – 1913) fondatore delle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento e che ha vissuto anche a Vergo Zoccorino.
  • Il campano don Vincenzo Romano (1751 – 1831) parroco di Torre del Greco.
  • Due Religiose la tedesca Suor Maria Caterina Kasper (1820 – 1898) fondatrice delle Povere Ancelle di Gesù Cristo e la spagnola Suor Nazaria Ignazia di Santa Teresa di Gesù (1889 – 1943) fondatrice della Congregazione delle Suore Missionarie.

Continuano i lavori del Sinodo dei Giovani. Riporto il Messaggio di Paolo VI ai giovani (8 Dicembre 1965):

È a voi, giovani e fanciulle del mondo intero, che il Concilio vuole rivolgere il suo ultimo messaggio. Perché siete voi che raccoglierete la fiaccola dalle mani dei vostri padri e vivrete nel mondo nel momento delle più gigantesche trasformazioni della sua storia. Siete voi che, raccogliendo il meglio dell’esempio e dell’insegnamento dei vostri genitori e dei vostri maestri, formerete la società di domani: voi vi salverete o perirete con essa.

La Chiesa, durante quattro anni, ha lavorato per ringiovanire il proprio volto, per meglio corrispondere al disegno del proprio Fondatore, il grande Vivente, il Cristo eternamente giovane. E al termine di questa imponente «revisione di vita»; essa si volge a voi: è per voi giovani, per voi soprattutto, che essa con il suo Concilio ha acceso una luce, quella che rischiara l’avvenire, il vostro avvenire.

La Chiesa è desiderosa che la società che voi vi accingete a costruire rispetti la dignità, la libertà, il diritto delle persone: e queste persone siete voi.

Essa è ansiosa di poter espandere anche in questa nuova società i suoi tesori sempre antichi e sempre nuovi: la fede, che le vostre anime possano attingere liberamente nella sua benefica chiarezza. Essa ha fiducia che voi troverete una tale forza ed una tale gioia che voi non sarete tentati, come taluni i dei vostri predecessori, di cedere alla seduzione di filosofie dell’egoismo e del piacere, o a quelle della disperazione e del nichilismo; e che di fronte all’ateismo, fenomeno di stanchezza e di vecchiaia, voi saprete affermare la vostra fede nella vita e in quanto dà un senso alla vita: la certezza della esistenza di un Dio giusto e buono.

È a nome di questo Dio e del suo Figlio Gesù che noi vi esortiamo ad ampliare i vostri cuori secondo le dimensioni del mondo, ad intendere l’appello dei vostri fratelli, ed a mettere arditamente le vostre giovani energie al loro servizio. Lottate contro ogni egoismo. Rifiutate, di dar libero corso agli istinti della violenza e dell’odio, che generano le guerre e il loro triste corteo di miserie. Siate: generosi, puri, rispettosi, sinceri. E costruite nell’entusiasmo un mondo migliore di quello attuale!

La Chiesa vi guarda con fiducia e con amore. Ricca di un lungo passato sempre in essa vivente, e camminando verso la perfezione umana nel tempo e verso i destini ultimi della storia e della vita, essa è la vera giovinezza del mondo. Essa possiede ciò che fa la forza o la bellezza dei giovani: la capacità di rallegrarsi per ciò che comincia, di darsi senza ritorno, di rinnovarsi e di ripartire per nuove conquiste. Guardatela, e voi ritroverete in essa il volto di Cristo, il vero eroe, umile e saggio, il profeta della verità e dell’amore, il compagno e l’amico dei giovani. Ed è appunto in nome di Cristo che noi vi salutiamo, che noi vi esortiamo, che noi vi benediciamo.

Ricordatevi dei vostri capi i quali vi hanno annunziato la Parola di Dio, considerando attentamente l’esito del loro tenore di vita, imitatene la fede. Gesù Cristo è lo stesso, ieri, oggi e sempre. (Eb 13,7)

La Chiesa è questo popolo in cammino; sostenuti da tanti esempi, rinvigoriti dalla loro intercessione rinnoviamo la nostra adesione a Gesù, nella e con la Chiesa, per l’uomo di oggi.

don Giovanni