dgiovanni1

12 LUGLIO 2020

S. BENEDETTO E L’EUROPA

Carissimi,

l’11 Luglio San Benedetto da Norcia (480 – 547 circa) proclamato Patrono d’Europa da Paolo VI nel 1964. Patriarca del monachesimo dell’occidente, lasciò la sua Regola: “Ora et labora” quale patrimonio per l’umanità. La ricerca sincera di Dio, sotto il cui sguardo svolge tutta la vita, deve essere prioritaria senza mai perdere di vista i propri doveri quotidiani. Patrono d’Europa perché contribuì con la sua Regola alla formazione della civiltà e della cultura europea. Diversi Papi si sono recati a Subiaco.  La sera prima della morte di Karol Wojtyla, Joseph Ratzinger tenne una relazione a Subiaco su S. Benedetto e poi doveva ricevere un premio. Ricevuta la telefonata dal Vaticano, ritornò subito a Roma. Eletto Papa, scelse il nome di Benedetto definendo la Regola Benedettina “Area di sopravvivenza dell’Occidente e che il nostro tempo ha bisogno di uomini come Lui per risalire alla luce e generare un mondo nuovo”.

Nel 1980 i vescovi italiani scrissero che “proprio oggi il mondo ha bisogno di uomini e di donne che con il loro silenzio gridino il primato di Dio”.

Tra il V e il VI secolo il mondo era sconvolto da una tremenda crisi di valori e istituzioni, causata dal crollo dell’Impero Romano, dall’invasione dei nuovi popoli e dalla decadenza dei costumi. Con la su regola, San Benedetto suscitò una nuova unità spirituale e culturale, quella della fede cristiana condivisa dai popoli del continente. E’ nata proprio così quella che noi chiamiamo “Europa”.

Il cammino, come possiamo constatare, è iniziato tanto tempo fa’; ora dobbiamo nuovamente scegliere attorno a quali valori realizzare un’identità, pur nelle differenze, che costituisca una casa comune nella quale riconoscersi.

Il progetto è ambizioso, ma anche irrinunciabile. I 27, così diversi per tante condizioni, devono rendersi conto che l’Antico Continente ha un ruolo imprescindibile nel mondo. In ogni ambito, a partire dalla famiglia, constatiamo e riconosciamo di essere diversi con la vocazione all’unità.

Buon cammino!

don Giovanni