5 Dicembre 2022
5 Novembre 2022

La via del Vangelo è la pace

È questo il tema scelto per la celebrazione della giornata diocesana della Cari‐
tas e per la giornata mondiale del povero, che oggi celebriamo.
Stiamo vivendo un tempo contrassegnato ancora da grande fatica e incertez‐
za. La guerra continua a colpire duramente molti paesi in tutto il mondo e da
parecchi mesi ormai è alle nostre porte. La Chiesa è convinta che scegliere la
via del Vangelo è scegliere la via della pace: non è questione di opinioni politi‐
che o di convenienze di vario genere. Non si tratta di populismi o di logiche di
schieramenti: si tratta solo di seguire la via che Gesù ci ha indicato! L’evange‐
lista Luca (19,41‐44) scrive infatti così:
“Quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa
dicendo «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta
alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi. Per te verranno giorni
in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringe‐
ranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non la‐
sceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui
sei stata visitata»”.
Chi non sceglie la pace, si condanna alla guerra, e a tutto quello che la guerra
comporta: distruzione, carestia, povertà, sofferenza e morte.
In questa giornata rinnoviamo ancora una volta il desiderio di costruire la pa‐
ce, perché il mondo sia più giusto. Facciamolo con la preghiera e a partire
dall’impegno contro la povertà e a favore del povero.
Il gesto del “mandato” che oggi viviamo vuole rendere visibili quei cristiani
che sono chiamati ad essere segno luminoso e vivo della comunità e che si im‐
pegnano a testimoniare, nelle opere, il Vangelo della carità, attenti al grido di
chi soffre nel dolore e nella solitudine. La loro presenza deve essere stimolo
affinché tutta la comunità cristiana cammini sulla strada della prossimità e
può essere “forza attraente” per molti altri a vivere gesti di amore gratuito
nei confronti dei più poveri ed esclusi.
Don Luca