29 Febbraio 2024
3 Giugno 2023

Giulia e il suo bambino

Sacrificati da un’esplosione di male che angoscia

Dov’era andata Giulia, al settimo mese di gravidanza, con 500 euro e un Bancomat? Quante donne, sentendo della scomparsa di Giulia Tramontano, hanno pensato che una al settimo mese torna dai suoi, o da un’amica: ma non va lontano, sola. La vicenda della ragazza scomparsa a Senago, hinterland di Milano, aveva dunque già dall’inizio un cattivo sapore. La cercavano ovunque, ma l’hanno trovata a due passi da casa. Dietro a un garage. Accoltellata dal padre del bambino che aspettava, e che è morto con lei. È da ogni lato terribile la storia di Giulia, tradita per mesi dal fidanzato con un’altra, che, pure incinta, viene convinta dall’uomo ad abortire. Lui, trent’anni, è il barman di un locale esclusivo all’ultimo piano dell’Armani Hotel, via Manzoni. Posto per stranieri e vip, o aspiranti tali, che bevono l’aperitivo e non si
accorgono di pagare 16 euro un’acqua minerale; oppure se ne accorgono ma sono contenti, è uno status symbol, quel conto.
Al banco c’è Alessandro, napoletano, sempre sorridente. Un buon lavoro, belle mance, dà del tu a gente importante, se ne vanta. Il mondo attorno a questo ragazzo luccica, nella Milano più ricca. Piace alle donne, Alessandro: ma quando sabato pomeriggio vede entrare nel locale, assieme, le due che contemporaneamente ingannava, venute a cercarlo, scappa. Giulia, pure ormai sapendo tutto, torna a casa. Ancora
non immagina, ancora si fida. Lui la uccide a coltellate… Poi per quattro giorni finge di cercarla. Giulia, e il figlio che aspettavano per agosto. Al settimo mese. La fine di Giulia e del suo bambino, nella cornice della Milano che splende, raggela. L’altra donna … si era lasciata convincere ad abortire, a Natale… Due bambini non nati, e un terzo di sei anni avuto da un’altra…
Strazia questa fine, mentre attorno c’era “tutto”: lavoro, casa, soldi. Perché? Difficile invocare la follia, per chi, tutto il giorno in un bar, è il beniamino dei clienti. Cosa allora? Forse il narcisismo assoluto di un uomo che crede di non avere limiti, e non
vede che sé stesso… (Marina Corradi, Avvenire, 2 giugno 2023)

È urgente tornare ad educare all’amore! Due parole fondamentali che rischiamo di tradire, abdicando: educare, tirar fuori il bene, indicandolo, e non dicendo “va bene tutto, perché è tutto uguale, fa lo stesso…”. E poi amore, parola usata e abusata: la solennità della Trinità ci ricorda proprio questo: Dio è relazione d’amore tra tre persone, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Il Padre ama, il Figlio ci insegna come Dio ama (donandosi), lo Spirito ce ne dà la possibilità e la forza!

Don Luca