24 Giugno 2024
4 Novembre 2023

Giornata Diocesana Caritas

Oggi si celebra la Giornata Mondiale dei poveri e la Giornata Diocesana Caritas, dal titolo “Stupiti dall’umanità di Gesù ‐ La comune responsabilità per l’umano”.
Accogliendo la sollecitazione del nostro Arcivescovo a operare per un nuovo umanesimo, facciamo nostro il suo invito:

L’umanesimo cristiano è amico del bene, di tutto il bene, del bene di tutti e con l’amore fraterno, con uno stile rispettoso e attento alle persone, con intelligenza e laboriosità sa costruire un modo di vivere che è desiderabile, una città dove è desiderabile abitare (omelia 14 marzo 2021).

Come espresso da Papa Francesco in occasione del convegno di Firenze del 2015 è possibile parlare di umanesimo solo a partire dalla centralità di Gesù, scoprendo in lui i tratti del volto autentico dell’uomo.
Commentando il n. 22 della costituzione conciliare Gaudium et Spes, così scrive il teologo Lucio Casula:
“L’uomo è chiamato a realizzare se stesso conformandosi a Cristo. Non si tratta di fare cose straordinarie e fuori dalla portata umana, ma occorre impegnarsi nella storia con le proprie mani, con la propria mente, con la propria volontà e con il proprio cuore, cioè lavorando, pensando, agendo e amando come Cristo. Solo alla luce del mistero di Cristo e seguendo il suo esempio, infatti, si potrà realizzare ciò che è autenticamente umano e si potranno vincere le tante situazioni di povertà e di disonestà, di egoismo e odio, d’ingiustizia e violenza, di oppressione e repressione, che sono sempre un attentato all’umanità e alimentano disumanità. Cristo è il principio dell’umanità nuova, che in lui è pienamente rivelata e già perfettamente realizzata!”

All’interno del bollettino parrocchiale trovate quanto la Caritas della nostra comunità ha fatto negli ultimi dodici mesi. Un grazie a tutti i collaboratori che vi prestano servizio e a tutti voi che la sostenete. Infatti, se anche cambiano le forme di povertà, ciò che rimane è la Parola di Gesù: “I poveri li avete sempre con voi, ma non sempre avete me” (Gv 12).

Don Luca