5 Dicembre 2022
12 Marzo 2022

Co. Co. Co.

Assemblea aperta alla comunità per pensare insieme i futuri spazi parrocchiali
Domenica 27 marzo, ore 16

Come anticipato da tempo, vorrei poter incontrare tutti coloro che hanno a cuore la Parrocchia e le sue attività, per pensare insieme a come progettare i futuri spazi.
Comunione, collaborazione e corresponsabilità sono le tre parole che possono guidarci in questa che vuole anzitutto essere una prima occasione di riflessione e di condivisione circa il futuro della nostra parrocchia.

Comunione: è quella da garantire contro ogni spirito divisivo e soprattutto è quella che può permettere a ciascuno di sentirsi parte del tutto, e non solo di una porzione.
È lo spirito buono che deve animare il cuore di tutti! La sua sorgente è l’unica paternità di Dio, che ci rende fratelli e amici nel Signore. La preghiera gli uni per gli altri alimenta questa comunione.

Collaborazione: è proprio perché la Parrocchia è di tutti e per tutti, che tutti siamo invitati a dare una mano, a lavorare insieme con altri. La collaborazione è per il sostegno e la valorizzazione di tutti i membri della comunità. Ognuno, infatti, ha un dono “particolare” per il bene di tutti (cfr 1 Cor 12).

Corresponsabilità: anche se è il parroco che deve prendere le decisioni, è vero che ognuno deve sentirsi responsabile insieme agli altri a proposito delle scelte da prendere, evitando atteggiamenti di critica non costruttiva e controproducente.

Naturalmente, nel prepararci a questa assemblea, non può mancare la preghiera allo Spirito santo, perché saggiamente possa illuminare le nostre menti, renderci capaci di visione del futuro, alimentare la capacità di consiglio, donarci l’intelletto e la sapienza, ossia la capacità di leggere la realtà che viviamo in profondità per fare scelte sagge.
A questa assemblea non possono poi mancare gli anziani che, con la memoria del passato, sappiano vedere il futuro nella libertà di chi pensa al bene dei suoi figli e nipoti; gli adulti e i genitori che hanno figli di età diverse, perché gli spazi possano essere pensati per le diverse esigenze (bambini, ragazzi, adolescenti, giovani e adulti); e i giovani, capaci di entusiasmo e col desiderio forte di “rimboccarsi le maniche” per costruire
qualcosa con le loro stesse mani. Vi aspetto, tutti.

Don Luca