12 Agosto 2022
19 Febbraio 2022

Cammino Sinodale

Nelle Diocesi italiane è in corso, in sinergia col Sinodo dei Vescovi universale, il cammino sinodale che vuole aiutare a “riscoprire il senso dell’essere comunità, il calore di una casa accogliente e l’arte della cura”, come hanno scritto nel messaggio i Vescovi, “Sogniamo una Chiesa aperta”, in dialogo. Non più “di tutti” ma sempre “per tutti”.
Nella nostra Diocesi, questo cammino si sta incarnando nella realtà dei cosiddetti “Gruppi Barnaba”, dove laici, consacrati e sacerdoti di tutti i 63 decanati di cui la nostra Chiesa ambrosiana è composta, sono chiamati a immaginare le future Assemblee Sinodali Decanali che caratterizzeranno lo stile di presenza della Chiesa nei nostri territori geografici ed esistenziali.
Scrive il nostro Arcivescovo: «Questo è il tempo di Barnaba, il tempo delle parole incoraggianti, il tempo delle parole pronunciate per costruire, il tempo in cui resistere alla tentazione della parola amara, dei luoghi comuni che seminano tristezza.
Questo è il tempo di chiamare quelli che se ne stanno appartati, il tempo
per far credito a coloro che il Signore chiama anche se non sono secondo le
aspettative dei fedelissimi».
Speranza, coraggio, fiducia, ma anche fantasia, voglia di camminare insieme, affrontando «con azioni pastorali inedite sfide inedite». Sono questi i sentimenti, di cui parla l’Arcivescovo.
Prendo spunto da questo cammino e da queste parole per incoraggiare fin d’ora tutti voi a essere partecipi delle scelte che la nostra Parrocchia è chiamata a compiere nell’immediato futuro a proposito del progetto globale del Centro Parrocchiale/Oratorio. A breve fisserò un giorno per un’Assemblea pubblica, ma invitogià a pensare a come ognuno di voi possa contribuire, attraverso un consiglio saggio (dialoghi, lettere,…), a prendere le decisioni giuste. Invito anche coloro che, come dice il Vescovo, “se ne stanno appartati”: le strutture della Parrocchia sono un bene per tutta la collettività, e quindi penso che tutti i cittadini di Verano debbano averle a cuore.
L’Assemblea avrà lo scopo di illustrare anzitutto l’attuale situazione finanziaria
della Parrocchia, nelle sue componenti “straordinarie”: a metà gennaio è stato firmato il mutuo a 15 anni di € 650.000 per pagare i residui debiti fatti per i primi due lotti (Centro Parrocchiale e campo da calcio, pari a circa € 3,5 milioni); a questo va aggiunto l’importo di circa € 170.000 ancora da saldare all’impresa che ha fatto i lavori; e inoltre bisogna sommare il prestito di € 130.000 circa ancora in essere con la Regione per i lavori fatti per la Chiesa vecchia; oltre a questo, nel corso di quest’anno ci saranno delle uscite di circa € 70.000 per i dipendenti della scuola materna che hanno raggiunto la pensione, somme attualmente non nelle disponibilità della Scuola.
Per quanto riguarda il cortile Maggioni, ereditato qualche anno fa, abbiamo provveduto a inoltrare la necessaria verifica di interesse culturale, richiesta dal Ministero prima di poter procedere alla vendita. Qualche offerta è già arrivata, almeno a voce: se ci fosse qualcuno interessato, può iniziare a farsi avanti, perché l’intenzione è quella di poter procedere al più presto alla sua dismissione.
Di fronte a questi dati, abbiamo davanti i lavori che sarebbero da ultimare per il progetto del Centro Parrocchiale: i campi dietro la chiesa (di cui vi ho parlato lo scorso anno, attualmente in sospeso) e il salone polifunzionale, forse più urgente degli stessi campi. La spesa per questi due lotti dipenderà da come li si vuole fare, tenendo anche conto di alcune criticità attualmente in essere. L’alternativa, che io stesso avanzo con timore e in punta di piedi, è di rivalutare la possibilità del vecchio oratorio, con costi elevati di ristrutturazione senza dubbio, ma con spazi più idonei. Numerose sarebbero comunque le problematiche in gioco anche per questa opzione. Come già detto, chiedo alla comunità intera di ben consigliare e di partecipare all’assemblea che faremo, perché in gioco ci sono i prossimi decenni e il futuro delle prossime generazioni.

Don Luca