29 Febbraio 2024
25 Novembre 2023

Avvento, Speranza e preghiera

Il tempo di avvento è tempo di speranza! Attendere Dio è attendere una luce che possa rischiarare le nostre tenebre, come la stella brilla sulla grotta di Betlemme e accende la luce nel buio del mondo.
Cristo è luce perché è speranza. Facendo eco alle parole di san Paolo nella lettera ai Romani (12,12): “Lieti nella speranza”, papa Francesco scrive ai giovani per la giornata mondiale della gioventù che questa domenica si celebra in tutte le diocesi del mondo, dicendo:

La speranza cristiana non è facile ottimismo e non è un placebo per i creduloni: è la certezza, radicata nell’amore e nella fede, che Dio non ci lascia mai soli e mantiene la sua promessa: «Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me» (Sal 23,4). La speranza cristiana non è negazione del dolore e della morte, è celebrazione dell’amore di Cristo Risorto che è sempre con noi, anche quando ci sembra lontano. 
«Cristo stesso è per noi la grande luce di speranza e di guida nella nostra notte, perché Egli è “la stella radiosa del mattino”» (Christus vivit, 33).

Per questo motivo il Papa invita ad alimentarla in noi con la preghiera:
A volte c’è il rischio che venga soffocata dalle preoccupazioni, dalle paure e dalle incombenze della vita quotidiana. Ma una scintilla ha bisogno di aria per continuare a brillare e ravvivarsi in un grande fuoco di speranza. Ed è la dolce brezza dello Spirito Santo ad alimentare la speranza. La speranza è alimentata dalla preghiera. Pregando si custodisce e si rinnova la speranza. Pregare è come salire in alta quota: quando siamo a terra, spesso non riusciamo a vedere il sole perché il cielo è coperto di nuvole. Ma se saliamo al di sopra delle nubi, la luce e il calore del sole ci avvolgono; e in questa esperienza ritroviamo la certezza che il sole è sempre presente, anche quando tutto appare grigio.

Don Luca