19 Maggio 2026
28 Marzo 2026

Non come tutte le altre!

Con oggi entriamo nella settimana santa o autentica: santa perché del Santo, dove il protagonista è il mistero di Dio e di suo Figlio, Gesù; autentica perché siamo chiamati a percorrerla da protagonisti anche noi, non da semplici spettatori, e quindi in maniera autentica e ancora di più per restituire autenticità alla nostra vita. Come?
L’invito che vi faccio è quello di viverla per quello che è, cioè non viverla co-me qualsiasi altra settimana dell’anno. In questi giorni lasciamoci guidare dalla bellezza e dalla profondità delle celebrazioni che la Tradizione della Chiesa ha sapientemente mantenuto e custodito. Abbandoniamo il solito tran tran quotidiano e ripetitivo, facendoci condurre dai gesti e dai segni.
Sicuramente un posto centrale lo abbia il sacramento della Riconciliazione, dove possiamo lasciarci raggiungere dal suo amore totale, la cui essenza è il volerci donare il perdono per farci rinascere a vita nuova.
Viviamo anche insieme il momento della Via Crucis per le vie del paese, che anche quest’anno è stata preparata dai giovani sul tema della Quaresima “Rinascere dall’alto”. Non perdiamo questa pratica! Veniamoci come famiglie!
C’è anche un altro appuntamento su cui credo possiamo educarci un po’ di più: l’adorazione! Non siamo molto abituati, facciamo un po’ di fatica, abbiamo paura del silenzio, siamo sbilanciati sul fare… e così diamo poca possibilità a Cristo di incontrarci e di rivolgerci la sua Parola.
Il giovedì santo, dopo la Messa in Coena Domini, la Chiesa rimane aperta tutta la notte per dare la possibilità di sostare davanti all’altare della riposizione. Seguiamo l’esempio di Nicodemo, che andò da Gesù di notte per parlare con lui, fargli tante domande e cercare risposte al suo cuore inquieto. Possiamo fermarci dopo la messa, o venire al mattino presto, oppure alzarci nel bel mezzo della notte (i giovani che faranno la vita comune in oratorio da lunedì garantiranno la presenza in chiesa ad ogni ora); possiamo venire da soli o ma-gari farci aiutare da qualche amico; possiamo chiedere al gruppo di ascolto, all’associazione di cui facciamo parte per pregare insieme nel silenzio…
È vero, uno può venire in qualsiasi momento, anche al mattino del venerdì o del sabato… ma la notte è capace di riservare molte sorprese, e poi è l’occasione per essere in comunione con la notte di Gesù, nel Getsemani, dove ha sperimentato la paura ma ha trovato anche il coraggio di affidarsi.

Don Luca