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Ciò che ci attende e ciò che attendiamo
Siamo all’inizio di un nuovo anno, che porta sempre con sé tante speranze e tanti desideri, ognuno i suoi.
L’anno che inizia rappresenta per la nostra comunità un momento importante: il 15 settembre festeggeremo gli 80 anni della nostra chiesa parrocchiale e i 30 anni della consacrazione dell’altare. Abbiamo iniziato a ragionarci con il Consiglio Pastorale: se qualcuno volesse dare una mano per l’organizzazione dei momenti di festa, si faccia avanti volentieri.
Celebrare un anniversario è sempre un ottimo momento per almeno due ragioni: la prima è per essere grati della nostra realtà, per ringraziare il Signore per il dono della fede della nostra comunità, per fare memoria dei tanti benefici ricevuti; la seconda è per chiedersi, a partire dalla situazione che viviamo oggi, come fare per continuare a trasmettere la fede alle nuove generazioni, per come non disperdere il patrimonio di bene creato e come contribuire a realizzarne di nuovo.
Anche in relazione a questo secondo aspetto, spero che questo anno porti con sé anche l’inizio della realizzazione del salone polifunzionale, di cui la comunità ha sicuramente bisogno e che attende da lungo tempo: tanti sono i momenti e le occasioni per ritrovarsi insieme, lungo tutto il corso dell’anno, e la mancanza di uno spazio adeguato e sufficientemente grande è certo un handicap che vorremmo presto poter risolvere.
A questo proposito un grazie a tutti coloro che credono a questo progetto e che stanno contribuendo a renderlo praticabile: la raccolta straordinaria di fondi che abbiamo lanciato due mesi fa sta trovando accoglienza e risposta nella vostra generosità, nonostante la contemporanea richiesta di sostegno al pagamento delle rate del mutuo ancora in essere attraverso la “busta” della seconda domenica del mese. È vero che viviamo tempi non facili, ma probabilmente la memoria e l’esempio dei nostri anziani, che in tempo di guerra riuscirono a costruire la nostra chiesa, aiutano a crederci e a sostenere la convinzione che ha ancora più valore proprio ciò che costa sacrifici!
Stiamo poi elaborando un progetto molto semplice per una tomba al cimitero per i nostri sacerdoti defunti, dopo che il 2025 ci ha visti accompagnare al cospetto del Padre gli ultimi due parroci, don Peppino e don Giovanni. Spero che anche questa piccola opera possa essere realizzata a breve.
Con lo sguardo pieno di riconoscenza possiamo iniziare un nuovo anno, chiedendo al Signore di non farci mancare la sua protezione e il suo aiuto.
Don Luca